SEGRETI DI STATO (LR Network)
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Strage Bologna, Procura presto in Germania a sentire Kram e tutto il gruppo Carlos

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La notizia del misterioso viaggio di Thomas Kram (alias Lothar) a Berlino Est tre giorni dopo la strage di Bologna, pubblicata lo scorso anno da LR e Segreti di Stato (link all’articolo), è ora al centro della nuova rogatoria della Procura di Bologna presso le autorità della Repubblica Federale di Germania. I magistrati della Procura felsinea intendono interrogare quattro cittadini tedeschi ex terroristi delle Cellule rivoluzionarie dirigenti del gruppo Carlos (due come indagati, Thomas Kram e Christa-Margot Frohlich, e due come persone informate sui fatti, Johannes Weinrich e Magdalena Kopp) per capire il motivo del loro incontro nella capitale dell’allora Repubblica Democratica Tedesca (DDR), il 5 agosto 1980.
Quella riunione oltrecortina costituisce un vero e proprio summit dell’ala tedesca dell’organizzazione “Separat” e potrebbe rappresentare un punto di svolta dell’inchiesta perché potrebbe finalmente chiarire, in primo luogo, il motivo della presenza di Kram alla stazione di Bologna il giorno della strage. Non va dimenticato che il tedesco, inserito a pieno titolo nel gruppo Carlos fin dal 1979 e proveniente dalle Cellule rivoluzionarie, organizzazione nella quale avevavo militato sia Johannes Weinrich (Steve, braccio destro di Carlos e numero due di “Separat”) sia Christa-Margot Frohlich (Heidi), entrò in Italia nella tarda mattinata del 1° agosto 1980, pernottò a Bologna all’Albergo Centrale di via della Zecca per poi trovarsi in stazione al momento dell’esplosione dell’ordigno la mattina del 2 agosto. Dopo l’attentato, il tedesco ha fatto fatto perdere ogni sua traccia dal territorio italiano per poi ricomparire, tre giorni dopo, a Berlino Est.

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Ieri è arrivata la rogatoria, Alfonso: “Per ora non abbiamo avuto risultati, ma decideremo poi” (Agenzia Dire)

Christa Margot Fröhlich

BOLOGNA – La Procura di Bologna conta di poter andare presto in missione in Germania per interrogare il terrorista tedesco Thomas Kram e Christa Margot Froilich, indagati dall’estate scorsa per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (sulla quale ieri è tornato Licio Gelli, con delle dichiarazioni choc [agenzia Dire]). E non solo loro. Se Kram e Froilich sono indagati (e come tali è probabile che si avvalgano della facoltà di non rispondere), il pm Enrico Cieri ha espresso alla Germania anche la volontà di ascoltare altri due personaggi legati al terrorismo di quegli anni e al gruppo tedesco delle ‘Cellule rivoluzionarie’ legato a Carlos: Johannes Weinrich (alias Steve), che era poi anche il braccio destro di Carlos, e Magdalena Kopp, all’epoca compagna di Carlos. Per la verità sono le stesse persone- questi quattro tedeschi- che il pm Paolo Giovagnoli (titolare dell’inchiesta bis sulla strage prima che passasse a Cieri) tentò di interrogare nel 2007 con una precedete rogatoria: nessuno dei quattro (allora Kram e Froilich non erano indagati) scelse di rispondere alle sue domande (facoltà prevista dall’ordinamento tedesco). La Procura, però, dopo aver iscritto Kram e Froilich, ha scelto di riprovarci e nel marzo scorso ha trasmesso una richiesta di rogatoria.

Johannes Weinrich
Johannes Weinrich

Dalla Germania, sollecitata in queste ultime settimane visto il silenzio, proprio ieri è arrivata una risposta: la rogatoria è stata ricevuta e smistata ai quattro ‘land’ (un equivalente delle nostre regioni) in cui gli ex terroristi vivono, perchè la competenza è delle autorità giudiziarie di ogni singolo land. Agli inquirenti bolognesi è stato fatto sapere che a breve i land si faranno vivi. “Speriamo di avere una risposta a breve e speriamo sia positiva, non vedo ragioni perchè non lo sia. Andremo lì a sentire queste persone e abbiamo anche richiesto dei documenti”, dice il procuratore capo Roberto Alfonso.
Dopo la trasferta in Germania, poi, il lavoro d’indagine della Procura sulla pista palestinese proseguirà fino a prendere una decisione in un senso o nell’altro. “In termini di risultati, finora non ne abbiamo avuti”, ammette Alfonso. Ma molto dipenderà dall’esito della rogatoria, “che avevamo avviato a marzo ma che fino a oggi non ha avuto esito”, spiega il procuratore capo. “Esaurita la missione in Germania, verificheremo le loro dichiarazioni, se ci risponderanno, e poi sceglieremo quali ulteriori passi fare strategicamente”, prosegue Alfonso. Contemporaneamente, “stiamo completando la rivisitazione di tutto il materiale, spero che prima del termine delle indagini potremo fare le nostre valutazioni. Se riterremo di avere elementi tali da poter sostenere l’accusa in un giudizio, la porteremo avanti. Diversamente, chiederemo l’archiviazione”. Insomma, una volta portata a termine la missione in Germania e terminato il lavoro di analisi sul tanto materiale confluito del fascicolo (comprese le corpose traduzioni della Stasi), la Procura dovrà prendere una decisione.

Magdalene Kopp
Magdalene Kopp

Ma quali sono gli elementi su cui la Procura ha deciso di interrogare Kram? Innanzitutto la sua presenza a Bologna la notte tra l’1 e il 2 agosto 1980. Poi il fatto che il 5 agosto, di ritorno da Bologna, si sia presentato ad un valico di Berlino est, tentando di entrare. Kram venne controllato dalla autorità tedesche e respinto al confine, ma quello stesso giorno, a Berlino, giunsero anche Weinrich e Kopp. Gli inquirenti (che si sono basati sugli atti contenuti in un faldone della Stasi che li pedinava) ritengono che tra i tre (tutti legati al gruppo di Carlos) ci sia stato un incontro. E vogliono capire perchè.
Sempre proseguendo nella ricostruzione degli spostamenti monitorati dalla Stasi e negli ultimi mesi vagliati dagli inquirenti bolognesi, i tre terroristi tedeschi intorno al 10 agosto si sarebbero allontanati da Berlino e dalla Germania, spostandosi probabilmente a Budapest, dove l’organizzazione eversiva aveva la sua base. Per gli inquirenti è suggestivo che i tre, a pochi giorni dalla strage di Bologna, siano rientrati contemporaneamente a Berlino e lì, come sembra, abbiano avuto un incontro. Tra l’altro, un altro dettaglio di rilievo è il fatto che Carlos ha sostenuto di aver saputo quello che era accaduto a Bologna da Kopp, che a sua volta l’avrebbe saputo da altri membri delle ‘Cellule’ a cui lo aveva riferito Kram.

Ilich Ramirez Sanchez, Carlos
Ilich Ramirez Sanchez, Carlos

Il pm Cieri vorrebbe chiedere a Kram come mai si trovava a Bologna il giorno della strage (tra le altre cose Carlos di recente ha sostenuto che fosse proprio la vittima designata, che l’attentato sia stata architettato dalla Cia perchè lui ne rimanesse vittima e poi lo si potesse accusare di aver messo la bomba) e perchè subito dopo sia andato a Berlino e abbia incontrato gli altri terroristi delle Cellule rivoluzionarie. Nei mesi scorsi, dopo l’iscrizione sul registro degli indagati dell’estate scorsa, un avvocato italo-tedesco nominato difensore da Kram si è fatto vivo in Procura. Ha chiesto di poter conoscere le accuse che il pm Cieri muoveva al tedesco; Cieri gli ha spiegato che gli atti del fascicolo sono secretati, ma che le contestazioni mosse a Kram erano contenute nella richiesta di rogatoria inviata in Germania. La stessa che ora è stata smistata dalla Procura di Karlsruhe alle autorità giudiziarie dei quattro diversi ‘land’ dove Kram, Froilich, Weinrich e Kopp vivono.

26 luglio 2012 (Agenzia Dire – www.dire.it)

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Il 10 Settembre del 2011 in segretidistato.liberoreporter.it veniva pubblicato dal team di ricerca composto da Gabriele Paradisi – Gian Paolo Pelizzaro – François De Quengo De Tonquédec, il risultato di un lavoro di ricostruzione minuzioso dal titolo “ Esclusivo – Strage Bologna: tre giorni dopo l’attentato Thomas Kram era a Berlino Est. Demolito l’alibi”




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